- La difesa delle coltivazioni dagli effetti dei cambiamenti climatici, tra caldo record ed eventi estremi, passa sempre più dalla digitalizzazione delle campagne, con otto aziende agricole su dieci che sono pronte a investire in tecnologie capaci di ridurre il consumo di acqua, energia e fertilizzanti, monitorare lo stato di salute delle coltivazioni con dati su previsioni meteo e temperature, fertilità dei terreni e stress idrico, sviluppare varietà più resistenti con le Tea. E' quanto emerge da un'analisi sul primo Censimento europeo sulla maturità digitale delle aziende agricole effettuato dal Polo innovazione Agricoltura Digitale di Coldiretti Next e diffuso in occasione del Global Conference on Smart Farming organizzato dalla Fao a Roma.

Complessivamente gli investimenti in tecnologie 4.0 e 5.0 valgono circa 2,5 miliardi di euro, secondo Smart Agrifood.

Attualmente, le aree agricole che impiegano strumenti avanzati coprono oltre 1 milione di ettari, pari al 9,5% del totale. Ancora oggi, uno dei principali ostacoli alla trasformazione digitale del settore è rappresentata proprio dal digital divide, dalla carenza di collegamenti in fibra ottica, e soprattutto nei costi del cosiddetto "ultimo miglio" verso le aziende agricole.