Il restauro della Sala Bibiena e dei palchi rappresenta il completamento naturale della grande stagione di lavori straordinari avviata tra il 1980 e il 1981: una delle più importanti campagne di intervento mai realizzate nel Teatro Comunale di Bologna.
All’epoca, però, l’urgenza era un’altra. Il teatro era stato dichiarato inagibile a causa di gravi problemi strutturali che interessavano i palchi, i corridoi e le strutture lignee portanti. Per garantire la riapertura del teatro si concentrarono risorse, energie e tempi sul consolidamento e sulla messa in sicurezza, rinviando o limitando numerosi interventi di carattere conservativo e decorativo. In diversi casi si procedette con semplici stuccature, tinteggiature e soluzioni necessariamente rapide, che hanno consentito al teatro di continuare a vivere, ma che lasciarono incompleto il recupero di alcune parti della sala e dei percorsi interni.
In quegli anni il fermento culturale che ruotava attorno al Teatro Comunale di Bologna portò alla costituzione di una Commissione di esperti incaricata di seguire il restauro e il consolidamento dell’edificio. Ne fecero parte figure centrali nel panorama tecnico e del restauro dell’epoca, come Andrea Emiliani, Angelo Calvani, Cesare Gnudi e Ottorino Nonfarmale, solo per citarne alcuni. Grazie all’attenzione e alla dedizione di questa Commissione fu possibile, parallelamente ai lavori strutturali, catalogare e documentare le tecniche esecutive e le ricette delle finiture storiche: un patrimonio di conoscenze che oggi si rivela fondamentale per definire il metodo e l’approccio del nuovo intervento di restauro.






