Il consigliere Andrea NosiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 03 luglio 2026 – Il Consiglio comunale di San Giovanni Valdarno ha approvato una mozione dedicata ai PFAS, le sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche conosciute come “inquinanti eterni” per la loro elevata persistenza nell’ambiente e la difficoltà di degradazione. Il documento, presentato dal consigliere di maggioranza Andrea Nosi , presidente della IV Commissione consiliare, è il risultato di un percorso condiviso sviluppato all’interno della Commissione stessa insieme ai comitati impegnati sui temi della tutela dell’acqua e dell’ambiente. La mozione ripercorre il quadro normativo nazionale ed europeo relativo ai PFAS, sostanze impiegate in numerosi settori produttivi e presenti in prodotti di largo consumo come pentole antiaderenti, tessuti impermeabili, imballaggi alimentari, cosmetici e schiume antincendio. Particolare attenzione viene posta sui possibili effetti sulla salute umana e sull’ambiente, alla luce delle evidenze scientifiche e dei più recenti sviluppi legislativi.

Nel corso del 2025 la IV Commissione Ambiente e Assetto del Territorio ha promosso una serie di approfondimenti sul tema, ascoltando rappresentanti dell’Ordine dei Chimici e dei Fisici della Toscana, dell’Università di Firenze, dell’Azienda Usl Toscana Sud Est, di ARPAT, di Publiacqua e delle associazioni e dei comitati che da tempo seguono la questione. Dalle audizioni e dai dati illustrati dagli enti competenti è emerso un quadro definito rassicurante per quanto riguarda la qualità delle acque del territorio valdarnese, con valori generalmente al di sotto dei limiti di legge e spesso inferiori alle soglie di rilevabilità strumentale. La mozione richiama tuttavia la necessità di mantenere alta l’attenzione, anche alla luce delle analisi indipendenti effettuate da alcune associazioni e dei successivi controlli svolti da ARPAT. Con il documento approvato, il Consiglio comunale impegna il Sindaco e la Giunta ad attivarsi nei confronti della Regione Toscana affinché vengano rafforzati i monitoraggi, proseguiti gli studi e sviluppati protocolli condivisi per il controllo e la pubblicazione dei dati relativi ai PFAS.