C’è una Venezia che sfugge alle mappe più battute, dove il tempo sembra misurarsi con il ritmo delle maree. È la Venezia di San Francesco del Deserto, una minuscola isola della laguna settentrionale, immersa tra Burano, Sant’Erasmo e Murano. Qui il fascino della spiritualità francescana è intatto e la natura è rigogliosa.
Dove si trova e perché è “l’isola senza vaporetto”
La particolarità traspare dal primo dettaglio: qui non arriva alcun vaporetto di linea. Per questo viene spesso definita “l’isola senza vaporetto” o persino “l’isola proibita ai vaporetti”. In realtà non esiste alcun divieto ufficiale, ma nessuna linea del trasporto pubblico approda al piccolo pontile: una scelta che ne preserva il carattere raccolto e il clima di silenzio che da secoli la distingue. L’approdo è riservato a imbarcazioni private, taxi acquei o alle barche organizzate in occasione delle visite, rendendo l’arrivo parte integrante dell’esperienza. Bastano pochi minuti di navigazione per lasciare alle spalle la Venezia più conosciuta e ritrovarsi in un paesaggio fatto di canneti, alberi secolari e sentieri ombreggiati.
Il convento e la visita guidata con i frati
Il cuore dell’isola è il convento dei Frati Minori Francescani, abitato da una piccola comunità religiosa. La visita avviene esclusivamente accompagnati da uno dei frati, che accoglie i visitatori raccontando la storia del luogo e illustrando i chiostri, il giardino, gli orti e la chiesa. Il percorso attraversa ambienti ricchi di fascino: il chiostro rinascimentale, il pozzo centrale, gli alberi da frutto, i vialetti ombreggiati e gli spazi coltivati dai religiosi. Ovunque domina il silenzio, interrotto soltanto dal vento e dai richiami degli uccelli della laguna.






