BOLZANO. Verrà presto ricevuto in municipio Luigi Ferro, il 41enne medico bolzanino del pronto soccorso di Merano. Sabato scorso, come abbiamo riportato ieri su queste colonne, ha salvato la vita a una bimba di due anni finita sott'acqua e andata in arresto cardiocircolatorio al Lido di Bolzano. «Voglio esprimere i miei ringraziamenti al dottor Luigi Ferro - dice l'assessora Patrizia Brillo -. Mentre era libero dal servizio, con competenza e lucidità, ha praticato le manovre di rianimazione salvando la piccola. Grazie al suo intervento e alla collaborazione del personale del Lido e dei soccorritori, una situazione drammatica ha avuto un esito fortunatamente positivo». L'assessora annuncia inoltre che proporrà al sindaco Claudio Corrarati un incontro ufficiale a Luigi Ferro, «quale segno di riconoscenza della Città di Bolzano per il gesto di straordinaria professionalità e grande senso civico dimostrato».
La sicurezza al Lido
In generale, sulla sicurezza, il Lido di Bolzano ha investito tanto negli ultimi anni. Soprattutto in seguito all'episodio del 6 luglio 2020, quando morì un bimbo di 4 anni cadendo e affogando nella piscina del "vortice". Quello di sabato scorso è il caso più delicato accaduto all'interno della struttura di viale Trieste dopo l'incidente mortale in epoca Covid. Abbiamo fatto il punto sulla sicurezza del Lido con il responsabile, Alessandro Furegon.










