La gavetta l’ha fatta allenando nei dilettanti, vincendo cinque campionati in quattro differenti categorie. Le giovanili le ha vissute alla Spal, sfiorando lo scudetto Under 17. E i ‘pro’ li ha allenati la stagione scorsa prima a Carpi, portando in salvo, due stagioni fa, i biancorossi con cui aveva vinto la serie D l’anno prima, e la stagione scorsa, quando ha conquistato un’altra salvezza, a Sorrento, sempre in terza serie. È Cristian Serpini il nuovo allenatore della Primavera del Sassuolo, la cui panchina è rimasta vacante dopo l’addio di Emiliano Bigica, che passa all’Inter: originario di Castelfranco Emilia, dove è nato il 23 marzo del 1972, Serpini ha cominciato la sua carriera di tecnico nel Calcara, squadra bolognese dove e aveva anche giocato, portandola dalla Seconda Categoria alla Promozione, proseguendo poi a Castelvetro, Correggio e Ferrara, con l’Under 17 spallina, e a Lentigione e Ravenna prima delle esperienze, già citate, delle ultime tre stagioni con Carpi (due) e Sorrento, dal quale si è separato consensualmente a metà maggio. Lo schema più utilizzato dal neotecnico della Primavera è il 4-3-1-2, utilizzato a Carpi, ma con i campani ha fatto una stagione con la difesa a tre. Vedremo che tipo di assetto riterrà più adatto ai giocatori che gli metterà a disposizione il Sassuolo: Serpini verrà presentato nei prossimi giorni dai media ufficiali neroverdi.