HomeMondialiLa rivincita della Zona Cesarini, ai Mondiali il boom di partite decise all’ultimo respiroRegna l’equilibrio: già 5 gare dei sedicesimi decise in extremis. Pesa la fatica delle squadre nei minuti finali, spesso risolvono le stelleYouri Tielemans, 29 anni, festeggia dopo il gol decisivo al 125’ del suo Belgio sul Sudafrica ai sedicesimiRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciIn questi mesti Mondiali vissuti da noi in assenza, rivendichiamo almeno la paternità di una tendenza che spopola sui campi americani. La ‘Zona Cesarini’ sembra essere la cifra di questa edizione: stando solo ai sedicesimi di finale, cinque dei primi nove si sono risolti nei minuti finali, con somma gioia di chi ha vinto e degli organizzatori – l’equilibrio fino al fotofinish è il sale dello show, insegnano sempre negli Usa – e certamente un po’ meno per chi deve fare le valigie e andare a casa.
Cercasi spiegazione esauriente del fenomeno. C’è chi tira in ballo l’esasperata fisicità del calcio odierno, tale da consentire i colpi vincenti solo quando una delle due squadre in campo ha esaurito, almeno in parte, le energie: una dinamica che è facile osservare anche nel rugby. Chi ricorda che i cinque cambi hanno rivoluzionato il gioco, permettendo a chi ha risorse di scorta maggiori di prodursi nell’abbrivio decisivo. Mettiamo pure nel novero delle interpretazioni la novità degli hydration break: soste in realtà prolungate – mai meno di tre minuti –che di per sé variano l’inerzia della gara, e che consentono ai tecnici di comunicare concreti cambiamenti tattici.












