Entrambe le squadre si sono presentate all'ultima giornata sapendo che tre punti avrebbero garantito il passaggio del turno, sebbene la pressione fosse tutta sul Belgio, determinato a evitare una seconda eliminazione consecutiva nella fase a gironi del mondiale. Non sorprende, quindi, vedere i "Red Devils" spingere fin da subito alla ricerca del vantaggio, sfiorato quasi subito da Leandro Trossard, il cui tiro ravvicinato si è stampato sulla parte interna del palo, per poi essere allontanato sulla linea da un ben posizionato Tyler Bindon.
Imperterrito, il pressing del Belgio è sembrato dare i suoi frutti quando l'arbitro Adham Makhadmeh ha assegnato un calcio di rigore per un tocco di mano di Finn Surman sul tiro di Trossard; tuttavia, la decisione è stata annullata dopo aver giudicato la posizione del braccio del difensore come naturale. La frustrazione belga è durata poco: subito dopo la prima pausa per l'idratazione, il sempre attivo Trossard ha approfittato di una difesa incerta sugli sviluppi di un calcio d'angolo, ribadendo in rete da distanza ravvicinata.
La Nuova Zelanda aveva segnato il gol del vantaggio in ciascuno dei suoi primi due incontri nel Gruppo G, eppure ha raramente impensierito la porta di Thibaut Courtois nel primo tempo della sua 18esima partita mondiale in carriera, un record per il suo paese. Essendo la nazionale con il ranking più basso all'inizio del torneo (85°), non ha sorpreso vedere la squadra di Darren Bazeley cedere ulteriormente dopo l'intervallo, incapace di impedire a Trossard di firmare la doppietta con una bella conclusione al volo dopo un pregevole spunto personale. Con l'obiettivo di superare la capolista del girone, l'Egitto, nella differenza reti, Kevin De Bruyne ha poi insaccato un rasoterra imparabile per Max Crocombe, chiudendo virtualmente la pratica.










