Alla fine eccoli lì: Big Rom e De Bruyne, che si danno il cinque dopo averne dati cinque alla Nuova Zelanda. Sono loro il volto bello e sorridente di un Belgio che in una sola volta ha ritrovato se stesso, i gol, il gioco e pure la vittoria. Un mix che ha condotto dritti dritti al primo posto nel girone, approfittando anche del pareggio tra Egitto e Iran. Festa grande alla corte di Rudi Garcia che dopo le prime due gare zoppicanti stava iniziando a masticare amaro. Nell’ultima partita utile, quella da dentro o fuori, i suoi talenti sono saliti in cattedra prendendo per mano il Belgio esattamente alla loro maniera. Ecco perché bisognerà attendere almeno il prossimo turno per poter sentenziare la fine della golden generation belga che ieri ha dimostrato di potersi ancora giocare le sue carte all’interno di questo Mondiale dal formato extralarge.

Mondiali 2026, Belgio-Nuova Zelanda 5-1: De Bruyne trascina e Lukaku fa la storiaKevin il Mago Dopo il palo con l’Egitto e la prova opaca contro l’Iran, De Bruyne ha ripreso il pennarello indelebile e ha disegnato la traiettoria perfetta per infilare il portiere neozelandese andando a segnare il suo primo gol in questo mondiale. Bella soddisfazione per il talento di proprietà del Napoli che ha aspettato l’intera stagione per sbocciare direttamente in nordamerica. L’infortunio rimediato contro l’Inter a inizio campionato ne ha rallentato la preparazione, ma non ne ha condizionato il rendimento. Si è operato, si è dato da fare e si è allenato a più non posso proprio per farsi trovare pronto all’appuntamento con il Mondiale. Detto, fatto. Anche perché è lui l’anima del Belgio, l’uomo che sulla trequarti può decidere le sorti di una partita con uno scatto, un dribbling o un passaggio filtrante per mandare in porta un compagno meglio piazzato. È l’uomo al quale Garcia chiede di accendere la luce ed è l’uomo al quale lo chiederà anche Max Allegri non appena i due si ritroveranno dalle parti di Napoli. Big Rom L’altra faccia sorridente del Belgio è quella di Romelu Lukaku che aspettava questo gol come i bambini aspettano il 25 dicembre per spacchettare i regali di Natale. Ci era andato vicinissimo all’esordio contro l’Egitto ma un difensore avversario lo aveva anticipato quel tanto che è bastato per fare autorete. Mentre contro la Nuova Zelanda è stato proprio lui a metterci la firma. Un bel sosprirone di sollievo per portarsi definitivamente alle spalle una stagione difficile e ricca di momenti da dimenticare. Adesso, invece, può guardare avanti. A un futuro che per ora si chiama Mondiale ma tra qualche mese chissà.Mondiali 2026, Belgio-Nuova Zelanda: tocca a De Bruyne e LukakuÈ ancora un giocatore del Napoli ma non è detto che anche nella prossima stagione possa vestire ancora la maglia azzurra. Di sicuro le prestazioni con il Belgio potrebbero far cambiare le sue prospettive. Uno, due o chissà quanti altri gol farebbero ritornare in hype il suo nome tra i top club europei e non solo. Questione di punti di vista. Questione di opportunità. Di sicuro Big Rom è pronto a coglierle. Tutte. A partire dal Mondiale dove è arrivato carichissimo per dare il massimo. Anche per lui sarà probabilmente l’ultima possibilità per vincere qualcosa con la sua nazionale al fianco di compagni con i quali ha condiviso lo spogliatoio nell’ultimo decennio accompagnato dalla pressione di una generazione destinata a vincere e che invece al momento è ancora ferma al palo. I prossimi 90 minuti saranno da dentro o fuori. Per andare avanti serviranno i suoi gol, quelli del bomber che sa traghettare alla vittoria. A Napoli lo hanno visto nell’anno del quarto scudetto. Adesso lo aspettano in patria.