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Carlos Passerini, nostro inviato a Dallas
Amici, compagni, riferimenti. Romelu e Kdb brillano con la Nazionale. Il c.t. Garcia li protegge: «Qualcuno li ha definiti ex campioni. Direi che si tratta di una definizione infelice»
Scusate il ritardo, ci siamo anche noi. La serie A, finalmente, batte un colpo. Anzi tre nel caso del Belgio, che stende 5-1 la Nuova Zelanda andando a segno con tre dei «nostri»: i napoletani Lukaku e De Bruyne più il milanista Saelemaekers, che arrotondano dopo la doppietta iniziale di Trossard. A fine partite Big Rom e Kdb si abbracciano, lasciandosi andare a un sorriso che sa di liberazione: chissà se è un’immagine che rivedremo anche nella prossima stagione, con la maglia azzurra del Napoli. I Diavoli Rossi stanno carburando, dopo l’avvio al rallentatore nei due pareggi con Egitto e Iran. Vincono il girone e restano nel West, come volevano, dove sfideranno ai sedicesimi una ripescata evitando il potenziale incrocio con l’Argentina già negli ottavi. Data per finita, invecchiata, la Generazione d’Oro ha avuto un sussulto d’orgoglio.
Questo in America è davvero l’ultimo ballo per molti dei «campioni a metà» che nel corso degli ultimi quindici anni hanno sistematicamente illuso e deluso. E chissà che questa consapevolezza, unita a un maturità diversa ma anche a una pressione inferiore rispetto ai tempi andati, non possa essere la chiave decisiva. Una cosa è certa: è stato già migliorato il risultato di Qatar 2022, quando uscirono già ai gironi iniziali. Un flop.








