di
Salvo Fallica
Una 54enne di Ragusa è considerata responsabile della morte del quattrozampe. I carabinieri hanno rinvenuto la carcassa e sono arrivati a lei risalendo ai precedenti proprietari dal microchip
Nella Sicilia delle emergenze, dai casi di randagismo ad altri fenomeni negativi, spicca l'impegno delle forze dell'ordine nella salvaguardia dei diritti degli animali, non solo con gesti di solidarietà che più volte abbiamo raccontato ma anche sul piano di indagini innovative e sofisticate. Non solo mega operazioni nella nota lotta contro le corse clandestine dei cavalli - a tal proposito vi è stato un'altra operazione dei carabinieri nel territorio di Caltagirone su questo delicato tema, un fenomeno che investe molte parti dell'Isola - ma interventi in tanti ambiti.
I carabinieri della Stazione di Ragusa Ibla hanno denunciato una donna di 54 anni per uccisione di animali. Le indagini erano state avviate dopo il ritrovamento della carcassa di un cane in avanzato stato di decomposizione. Dalle informazioni estrapolate dal microchip, carabinieri e veterinari dell'Asp hanno ricostruito la filiera dei proprietari e dei possessori del cane che è risultato essere deceduto alcune settimane prima del ritrovamento a causa di una malattia non adeguatamente curata.









