La testa mozzata di un gatto sul balcone di un’abitazione. Gesto criminale verso l’animale e, nel contempo, macabra intimidazione nella serata di giovedì scorso, 28 maggio, nel centro abitato di Salice Salentino. Mani, al momento, ignote hanno lasciato i resti dell’animale in casa di una donna di 29 anni del luogo, assistente d'aula del Tribunale di Lecce.

I resti dell’animale deceduto erano esposti e ben visibili per strada. Tant’è che qualche passante, di passaggio, ha immediatamente allertato i carabinieri: sul posto, oltre ai militari della stazione locale, sono arrivati anche i colleghi del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Campi Salentina per avviare le indagini.

L'area dell'accaduto è parzialmente coperta da sistemi di videosorveglianza e i filmati sono ora finiti al vaglio degli investigatori che dovranno identificare i responsabili del gesto. Sebbene le indagini siano in corso, le verifiche si stanno concentrando su una pista ben precisa legata alla contrarietà della donna alla realizzazione di una colonia felina nella zona.

Per il momento si tenderebbe a escludere motivazioni personali o professionali: l’inquietante intimidazione si dovrebbe ricondurre a tensioni di vicinato legate proprio alla gestione degli animali nel rione. Per ora, si tratta soltanto di un’ipotesi in attesa dei dovuti accertamenti che sono stati soltanto avviati.