E’ tornato in ballo il destino della Massese. L’arenarsi della trattativa con l’imprenditore genovese, proprio quando sembrava a un passo dall’arrivare in porto, ha riaperto una situazione di grande incertezza riguardo al futuro del massimo sodalizio calcistico cittadino che genera logicamente molta apprensione nel popolo bianconero. Torna a rischio la partecipazione della squadra al prossimo campionato di Promozione ma anche l’esistenza stessa del glorioso club che lo scorso 1 luglio ha festeggiato i 107 anni di vita. Le speranze di uscire da quest’impasse sono adesso racchiuse in una nuova negoziazione che ha preso il via con un gruppo di imprenditori bresciani che hanno già avuto esperienze nel mondo del calcio e che si erano palesati qualche settimana fa salvo poi farsi da parte una volta capito che c’era già una trattativa in fase avanzata.
Il gruppo bresciano, venuto al corrente della brusca interruzione della contrattazione con l’imprenditore genovese, si è subito rifatto vivo con il presidente Antonio Gerini confermando l’interesse. Il fatto che i tempi siano ristretti e l’handicap di dover partire in ritardo nell’allestimento della stagione non sembra scoraggiare i nuovi interlocutori che hanno intenzione di mettersi al tavolino per verificare la fattibilità dell’operazione. Con loro c’era già stato un precedente passaggio di carte. Si tratta, quindi, di potenziali compratori che hanno già in linea di massima un quadro ben definito della situazione contabile della società. Questo è sicuramente un aspetto positivo che dovrebbe contribuire a rendere la trattativa più celere. E’ ancora presto, però, per sbilanciarsi su una positiva conclusione della compravendita. Il primo passo fondamentale sarà quello di trovare un accordo tra le parti. Una volta arrivati ad un’intesa non è escluso che possa esserci un ulteriore passaggio dei nuovi acquirenti con l’amministrazione comunale per conoscersi e capire la sinergia che può crearsi col territorio.








