di

Gino Pagliuca

I dati Tecnocasa confermano un mercato ancora sotto pressione: i canoni continuano a crescere, mentre l’offerta resta insufficiente rispetto alla domanda. A Milano e Bologna compaiono i primi segnali di flessione

Il piano casa varato in questi giorni prende le mosse da una considerazione indiscutibile: i canoni di locazione, perlomeno nelle maggiori città, non sono più sostenibili anche per quella che una volta si chiamava classe media e si rischiano ricadute molto serie sui servizi erogati ai cittadini. A Milano, solo per fare un esempio, l’azienda del trasporto pubblico negli ultimi anni ha dovuto ridurre in maniera sensibile la frequenza delle corse di superficie perché non si trovano autisti. D’altro canto non si può pensare che chi prende 1.500 euro di stipendio ne paghi 1.200 di affitto.

Affitti, un mercato sempre meno sostenibileAnche il mercato sta prendendo però atto che la situazione sta diventando insostenibile non solo per gli inquilini ma anche per i proprietari di casa perché il numero di inserzioni che rimangono a lungo sui portali sta aumentando così come è in crescita la quota di annunci che presentano ribassi rispetto alle pretese originarie. Inoltre nelle grandi città, e anche in questo caso Milano è la capofila, sta aumentando l’offerta di case in locazione che fino a qualche mese fa venivano proposte per gli affitti brevi, perché la gestione in proprio dà tassi di occupazione insoddisfacenti, la gestione affidata a terzi dà redditi insoddisfacenti.