HomeMilanoEconomiaCasa in Lombardia? Dal 2019 affittare costa il 47,4% in più: “Fuga o povertà”Un’analisi Ance fotografa le criticità di un mercato immobiliare da record. A Milano prezzi fuori controllo, boom dei canoni anche a Como e Monza. La proposta della Uil: contrattazione territoriale per far fronte al costo della vitaEmergenza casaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano – La corsa verso l’alto dei prezzi prosegue inarrestabile, per comprare casa ma soprattutto per affittarla. Dal 2019 al 2026 la crescita dell’affitto in Lombardia “è molto più intensa di quella dei prezzi di vendita e rappresenta uno degli elementi più critici del mercato abitativo regionale”. Canoni che oramai a Milano città sono fuori controllo: rispetto al 2019 costano in media il 47,4% in più (+44,4% considerando tutta l’area metropolitana), arrivando a 18,7 euro al mese al metro quadro. Guardando le province, un boom a Como (+53,8%), Monza-Brianza (+50,9%), Brescia, Varese e Bergamo su valori simili.

Per 60 mq a Milano più di 1000 euro al mese

Per un appartamento di 60 metri quadri a Milano si superano i mille euro al mese, erodendo una fetta sempre più consistente dello stipendio e provocando una fuga da Milano verso province dove i canoni, pur meno elevati, sono comunque in crescita. Una situazione fotografata dal rapporto del Sistema Informativo Lombardo sul Mercato Immobiliare (Silmi) per l’associazione dei costruttori Assimpredil Ance, su un territorio dove nel 2025 si sono registrate 162mila compravendite residenziali e con un valore complessivo del mercato immobiliare pari a 45,7 miliardi di euro, di cui 37,4 miliardi riferiti al residenziale e 8,4 miliardi ad altri immobili.