Il ministro apre alle riassicurazioni e ai fondi Ue
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L'assemblea annuale dell'Ania si conferma lo specchio di un legame a doppio filo che unisce la salute dei conti pubblici e la solidità del comparto assicurativo nazionale. Intervenendo in videocollegamento davanti alla platea delle compagnie presieduta da Giovanni Liverani, il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti (in foto), ha tracciato un bilancio positivo, parlando di un vero e proprio "circolo virtuoso" alimentato dalla credibilità internazionale riconquistata dal Paese. Con lo spread sovrano sceso di circa 190 punti base durante il mandato del governo, le minusvalenze latenti sui 240 miliardi di Btp in portafoglio alle imprese si sono ridotte, mentre la redditività del settore è salita a 11,6 miliardi, cinque volte il dato del 2022. "Le assicurazioni vanno molto bene, anche perché l'Italia sta meglio", ha sintetizzato il ministro, sottolineando come in questa fase "la stabilità finanziaria del Paese deve essere un patrimonio condiviso".L'asse tra l'esecutivo e le imprese si consolida soprattutto sulle grandi sfide sistemiche e sugli investimenti di lungo termine a impatto sociale, dove lo Stato si propone come partner strategico. Sulla protezione contro i rischi catastrofali, ad esempio, a fronte di eventi complessi che colpiscono famiglie e imprese, il governo si dice pronto ad accompagnare il mercato attraverso il sistema di riassicurazione di Sace. Ma è sul fronte dei grandi investimenti nell'economia reale che la sinergia si fa ancora più ambiziosa. Il ministro ha annunciato che l'esecutivo farà la sua parte "favorendo l'offerta di veicoli domestici capaci di movimentare il capitale paziente italiano", lavorando in Europa per valorizzare strumenti di garanzia come Archimede, affinché agiscano in perfetta sinergia con il fondo InvestEU e con il nuovo Fondo Europeo per la Competitività. L'obiettivo è canalizzare risorse verso asset di pregio come reti, utility regolate, infrastrutture digitali e manifattura di filiera, sfruttando anche i circa 5 miliardi di euro di capitale che la revisione di Solvency II libererà tra gennaio e giugno 2027, risorse che il Mef auspica vadano a impieghi a lungo termine.In questo quadro di forte redditività Giorgetti non ha nascosto la difesa della propria linea fiscale. Il ministro ha chiarito che il rafforzamento del merito di credito sovrano e la parallela crescita dei profitti delle assicurazioni "rende anche più comprensibile, così come per le banche, la ragione degli interventi di politica fiscale adottati nelle ultime leggi di Bilancio", inserendo il contributo richiesto alle compagnie in una logica di corresponsabilità per la tenuta del sistema.











