Paese più sicuro con maggiori coperture anti-catastrofi e bonus previdenza per i giovani
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Le assicurazioni non sono un costo, ma un'infrastruttura strategica per la crescita del Paese. È questo il messaggio che il presidente dell'Ania, Giovanni Liverani, ha consegnato all'assemblea annuale dell'associazione, trasformando la tradizionale relazione in un appello alle istituzioni perché considerino il comparto un alleato nelle grandi sfide economiche e sociali.Liverani ha innanzitutto rivendicato il ruolo delle compagnie, invitando a superare i luoghi comuni sul settore. «Sovente il settore assicurativo è prigioniero di un cliché obsoleto, polveroso e profondamente ingeneroso», ha affermato. «L'assicurazione non è un costo forzoso o una tassa sulla paura. È uno scudo di protezione contro le avversità ma anche una leva di sviluppo, di finanziamento all'economia reale, un generatore di stabilità, libertà ed emancipazione». A sostegno di questa tesi, il presidente ha ricordato i risultati raggiunti dal comparto: raccolta premi salita a 182 miliardi di euro (+7,8%), Solvency Ratio medio al 274%, oltre mille miliardi di investimenti attivi che fanno delle compagnie il principale investitore istituzionale privato del Paese, con circa un quarto delle risorse allocate nel debito pubblico italiano.Su queste basi, Ania rilancia il «Patto per un'Italia protetta», indicando alcuni cantieri da completare. Tra le priorità figurano il rafforzamento del sistema di copertura contro le catastrofi naturali. Oggi, infatti, solo il 7% delle abitazioni e circa il 15% delle imprese risultano assicurati contro gli eventi catastrofali, un livello che Ania considera insufficiente. Da qui la richiesta di estendere l'obbligo assicurativo alle abitazioni private che hanno beneficiato degli incentivi edilizi e una maggiore diffusione della previdenza complementare. Per favorire l'adesione dei giovani, Liverani propone un «bonus di ingresso»: un contributo statale destinato a tutti i diciottenni, da investire esclusivamente in un fondo pensione o in una polizza previdenziale.Ampio spazio è stato dedicato anche all'Rc Auto, dove la tecnologia può contribuire a rendere il sistema più equo. L'obiettivo, ha spiegato il presidente, è «portare avanti il più possibile il principio che, utilizzando tutte le informazioni possibili, sia il comportamento a incidere sul premio e non principalmente l'area geografica di circolazione», premiando così gli automobilisti più prudenti e contrastando con maggiore efficacia frodi ed elusione assicurativa. Nel corso dell'assemblea il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha ricordato che, su circa 47 milioni di veicoli circolanti, quasi 9 milioni risultano privi di copertura assicurativa.Tra le proposte rientra anche un maggiore coinvolgimento delle assicurazioni nel sostegno alla sanità pubblica. Secondo Liverani, occorre incentivare l'intermediazione, attraverso fondi sanitari e polizze, dei 42 miliardi di euro che ogni anno i cittadini spendono di tasca propria per le cure, creando un secondo e un terzo pilastro a supporto del Servizio sanitario nazionale.











