di
Maria Elena Zanini
Il presidente Ania, Liverani, rilancia il «Patto per un’Italia protetta» in un contesto globale instabile. Giorgetti: «Le assicurazioni vanno molto bene anche perché l'Italia sta meglio»
Dodici mesi dopo la proposta di un «Patto per un’Italia protetta e quindi più forte e competitiva», il contesto internazionale appare ancora più complesso e instabile. È in questo scenario che il presidente di Ania richiama la necessità di non rallentare il percorso di rafforzamento del sistema Paese. «Il mondo è caratterizzato da forte instabilità geopolitica, protezionismo crescente, tensioni commerciali e conflitti che generano inflazione, recessione e volatilità dei mercati», viene sottolineato, evidenziando come la resilienza dell’Italia non sia più sufficiente senza un sistema di protezione strutturato.
Secondo il presidente, il settore assicurativo rappresenta oggi un pilastro strategico dell’economia. «L’assicurazione non è una spesa passiva, ma uno strumento di protezione e sviluppo economico», perché consente di trasformare l’incertezza in rischio gestibile, sostenere gli investimenti e ridurre il peso potenziale delle emergenze sulle finanze pubbliche. In assenza di coperture adeguate, molte decisioni economiche fondamentali — dall’acquisto di una casa all’avvio di un’impresa — sarebbero più difficili o impossibili.












