<p>Le assicurazioni italiane vanno protette «dalle incursioni straniere nel nostro territorio» e dalla «concorrenza sleale» dall'estero.

Lo ha detto a chiare lettere il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani intervenendo ieri dal palco dell'assemblea Ania.

E a breve distanza il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, in un messaggio video inviato al presidente dell'associazione delle imprese assicurative, Giovanni Liverani, ha ribadito il concetto: il governo «farà la sua parte» nel rendere le condizioni di mercato favorevoli per gli investimenti delle compagnie di assicurazione nel Paese e tra i modi in cui potrà contribuire, ci sarà il fatto di «non rimanere indifferente, quando occorre, all'evoluzione degli assetti proprietari». </p><p>I due ministri non hanno fatto riferimenti espliciti alle imprese ma il pensiero è andato naturalmente a Generali assicurazioni, interessata dalle manovre finanziarie in atto in questi mesi sul mercato: l'opas annunciata da Intesa Sanpaolo su Mps-Mediobanca porta direttamente al 13% detenuto da Piazzetta Cuccia nel Leone.

Mentre nel mercato sono circolate voci di un possibile interessamento di Unicredit (già azionista con l'8,8%) alla partecipazione detenuta da Delfin in Generali (10,15%).