Prima i tortelli di patate e la rosticciana, poi le tende a forma di trullo con la puccia insieme a riso, cozze e patate. Ma davvero piazza della Resistenza deve essere la casa delle sagre? Una domanda che si è posta l’opposizione dopo l’ennesimo happening organizzato nel cuore della city di Scandicci. Giovanni Bellosi (Scandicci Civica) proporrà al Consiglio comunale l’istituzione di una commissione per gli eventi in piazza della Resistenza, con il compito di valutare la compatibilità delle iniziative con l’identità e la vocazione della piazza, e di lavorare per farla vivere di più e meglio.
"Su piazza Resistenza – ha detto Bellosi – Scandicci aveva scelto la modernità. Adesso servono scelte all’altezza di quella sfida. Un progetto, quello del nuovo centro, costato complessivamente quasi 34 milioni di euro, firmato da uno dei più grandi architetti contemporanei al mondo, lo stesso del Centre Pompidou di Parigi e del Lloyd’s Building di Londra. L’obiettivo era preciso: trasformare Scandicci da sobborgo-dormitorio di Firenze in vera città. Dodici anni dopo, quella piazza ospita sagre a tema e feste folkloristiche che nulla hanno a che fare con la sua vocazione. Una contraddizione stridente, quasi uno sfregio involontario a una visione che ha richiesto decenni di lavoro e un investimento enorme. Il 18 dicembre 2026 l’auditorium sarà intitolato a Richard Rogers. Sarebbe bello che quella data segnasse anche un cambio di passo nel modo in cui usiamo e valorizziamo questo spazio. Rogers lo meriterebbe. Scandicci anche".







