La discussione, travolta dagli emendamenti, dura dalle 15 quasi fino a oltre mezzanotte. E a Palazzo Civico alle 22 spuntano persino 4 pizze e 8 kebab per la cena. Ma solo per la maggioranza: «Ci manca ancora che offriamo loro da mangiare», scherzano tra i membri del centrosinistra in bouvette, con gli avversari mangeranno soltanto alle 23,30 in Sala Marmi. Ma non è ancora la fine, non è che la fotografia più inedita della giornata di Consiglio comunale: l’ostruzionismo delle opposizioni dura ancora ore, fino a notte inoltrata.
I motivi dell’ostruzionismo
Poco importa se il voto è sul rendiconto di bilancio del 2025. E quindi tutto è già stato ampiamente analizzato nelle diverse Commissioni comunali delle scorse settimane e c’è poco da discutere nel merito. Le opposizioni in Consiglio comunale, ieri, hanno deciso di trascinare il dibattito fino a mezzanotte con ore e ore di emendamenti e ostruzionismo. Motivo? Un mancato accordo sulle modifiche al regolamento, rinviato da settimana scorsa. É la prima “rivalsa”, almeno in queste proporzioni, delle opposizioni a Palazzo Civico: «Troppe volte ci sono stati approvati atti o mozioni per fermare il nostro ostruzionismo e poi non sono mai stati attuati - rileva Pierlucio Firrao, “volto” dell’opposizione che ha bloccato il Consiglio comunale -: per archiviare determinate discussioni in passato avevamo ottenuto, solo per fare qualche esempio, passaggi pedonali rialzati davanti alle scuole Valsalice e Francese, nuove porte per i campi da calcio al Ruffini, la riqualificazione di Piazza Toti. Non sono mai arrivate e diciamo basta». Al suo fianco, per tutta la discussione, il collega di Piero Abruzzese.









