I blackout che nei giorni scorsi hanno colpito numerosi Comuni della Città Metropolitana di Milano - causando disagi prolungati a famiglie, attività economiche e servizi - tornano al centro del dibattito istituzionale. La Prefettura di Milano ha convocato un tavolo con i gestori delle reti elettriche e i rappresentanti delle istituzioni per fare il punto sulla crisi, un’iniziativa che il consigliere della Città Metropolitana e consigliere comunale di Parabiago Raffaele Cucchi (nella foto) accoglie positivamente, pur sottolineando che non è ancora sufficiente. "È positivo che siano stati affrontati i temi della gestione delle emergenze, degli investimenti e degli indennizzi previsti dalla regolazione Arera - scrive Cucchi in una nota -. Tuttavia ritengo che i cittadini abbiano diritto ad avere informazioni ancora più chiare". Un richiamo alla trasparenza che tocca due nodi distinti ma interconnessi: quello degli indennizzi spettanti agli utenti colpiti dalle interruzioni, e quello degli investimenti necessari per ammodernare reti che, come emerso nel corso dell’incontro, risalgono in alcuni casi a molti anni fa.
Sul fronte degli indennizzi, Cucchi mette in guardia da un equivoco: i rimborsi automatici previsti dalla regolazione Arera non spettano indistintamente a tutti gli utenti, ma scattano solo al verificarsi di condizioni specifiche legate alla durata dell’interruzione, alla tipologia dell’utenza e ad altri requisiti stabiliti dall’Autorità. Per questo il consigliere chiede ai gestori di rendere pubblici, in modo semplice, i criteri di calcolo applicati, le modalità con cui verranno conteggiate le ore di interruzione, i tempi previsti per l’accredito in bolletta e gli strumenti che consentiranno agli utenti di verificare autonomamente la propria posizione.







