È dovuto intervenire il sindaco Noemi Tartabini per spegnere la polemica nata tra Union Picena e Porto Potenza Calcio sull’utilizzo del campo sportivo di Porto Potenza, che sarà riaperto dopo un anno di lavori.

Il caso è scoppiato l’altro giorno a seguito di una nota diffusa dall’Union Picena: "A partire dalla stagione 2026/2027, riprenderanno le attività del settore giovanile nel campo sportivo di Porto Potenza. Si attende solamente la conferma ufficiale da parte dell’amministrazione sulla data di accesso al nuovo campo, che permetterà di programmare allenamenti e partite. Il settore giovanile Union Picena rappresenta oggi l’unico settore giovanile di Potenza Picena e questa organizzazione consentirà di disporre di spazi adeguati per le attività di formazione dei giovani calciatori". Ma ciò ha fatto subito storcere il naso alla società portopotentina, che si è espressa in modo polemico. "L’anno scorso, a causa dei lavori di ristrutturazione del nostro impianto, la prima squadra e tutto il movimento sono stati privati della propria casa – recita il comunicato del Porto Potenza Calcio –. Da mesi siamo in costante dialogo con l’amministrazione e attendiamo risposte che non sono arrivate. Pretendiamo rispetto per la storia del Porto Potenza Calcio: non possiamo accettare che si giochino partite parallele. Gli accordi verbali intercorsi a suo tempo con l’amministrazione prevedevano che, qualora altre realtà avessero avuto necessità di utilizzare la struttura, ciò sarebbe dovuto avvenire previo accordo con la nostra società. Il Porto Potenza Calcio continuerà a far sentire la propria voce in ogni sede".