Non solo le incertezze sul futuro della Massese Calcio, costretta a dividersi tra diversi impianti della zona e ricorrere spesso a soluzioni tampone per gli allenamenti, ma anche il dubbio di un "gigantesco danno erariale" pesano sullo stadio comunale. A sollevarlo è il Polo Progressista. "L’interrogazione sulle utenze dello stadio comunale ha disvelato una preoccupante gestione dell’immobile pubblico da un decennio a questa parte – spiega la consigliera Daniela Bennati –. Le utenze infatti sono tutte intestate al Comune di Massa che le paga senza aver provveduto ad un affidamento formale della struttura sportiva più importante della nostra città attraverso un bando, ma pure in assenza di una precisa convenzione". Per il ‘Polo’ è "un fatto gravissimo" su cui l’amministrazione in aula "ha provato a sfuggire alle proprie responsabilità non fornendo risposte a tutte le domande che gli erano state rivolte". Per il Polo Progressista e di Sinistra sono rimaste molte domande in sospeso, anche sulle ragioni di "una gestione cosi approssimativa" di un immobile che costa ogni anno centinaia di migliaia di euro. "Eppure si stipulano parternariati pubblico-privato o bandi per le altre strutture sportive – dichiara Bennati –. Adesso il problema più grosso è la condizione in cui si trova lo stadio comunale Vitali. Qualcuno sui social scrive che qualche soggetto privato sta provando ad approfittarsi della situazione avanzando proposte all’amministrazione comunale. È vero? Perché l’assessore Acerbo, ascoltato in commissione Affari Istituzionali, non ha rivelato tutto quello di cui era a conoscenza sia sullo stadio che sulle trattative relative al futuro della squadra di calcio della città?". Forti le preoccupazioni del Polo "sulle modalità con cui si è gestito sino a oggi lo stadio comunale che se considerato nell’intero perimetro di tutti gli impianti sportivi, delinea un quadro drammatico". Il dubbio è di "una gestione privatistica dell’impiantistica calcistica comunale che sembrerebbe essere utilizzata come strumento di trattativa sul futuro della Massese". "Il funzionamento dello sport massese sembrerebbe basarsi su posizioni di rendita sugli impianti comunali, creatisi amministrazione dopo amministrazione, che impedisce la crescita di troppi sport e troppe società" sostiene. Per il Polo è "probabile un danno erariale sullo stadio comunale la cui cifra purtroppo non è stata quantificata visto che hanno omesso la risposta al sindacato ispettivo della consigliera Bennati, ma che potrebbe ben superare il milione di euro". E il gruppo ha presentato ora una richiesta di accesso "a tutte le fatture di tutte le utenze dal 2021 in poi".