HomeLuccaCronacaDue donne, due epoche, una Villa. Una mostra ’lega’ Mimì ed ElisaEsposte anche lettere autografe della principessa Bonaparte riemerse dagli archivi di MarliaEsposte anche lettere autografe della principessa Bonaparte riemerse dagli archivi di MarliaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Non voglio andare in America, perché non potrei permettermi la stessa vita che faccio qua". E’ solo uno dei ’pettegolezzi’ scritti da Elisa Bonaparte (1777-1820) riemersi dalle lettere autografe conservate nell’archivio Grönberg di Villa Reale, dove sono state collezionate con cura dalla mecenate Mimì Pecci Blunt (1885-1971). Due donne e due secoli distinti, un unica dimora storica da vivere e riscoprire che adesso fanno mostra di sé grazie all’esposizione “Elisa Bonaparte e Mimì Pecci Blunt a Marlia”, allestita al piano terra del complesso di San Micheletto. Un allestimento - inaugurato ieri e visitabile fino al 16 agosto - che celebra l’arte di "fare storia con piccole cose", come ricordato da Massimo Marsili, presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Lucca che ha sostenuto - insieme al Comune di Lucca - l’immensa ricerca condotta da Simonetta Giurlani Pardini e curata da Roberta Martinelli e Lucia Maffei, iniziata dall’associazione Napoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana nel 2022 e ancora in divenire.