Ci sono donne che hanno cambiato la storia, anche se la storia in molti casi le ha rimosse: così la prima edizione de 'Le Regine, le Dimenticate, le Ribelli e le Altre', a Napoli dal 5 al 17 settembre, prova a restituire voce a quelle protagoniste femminili che hanno lasciato un segno vivo nella società.

Da artiste come Lina Mangiacapre alla scienziata Maria Bakunin, ma anche mogli di re e rivoluzionarie, la rassegna analizzerà la vita di donne che hanno aperto la strada a quelle venute dopo, sfidando limiti, regole e stereotipi del loro tempo.

Alcuni nomi noti solo a pochi, altri entrato in una narrazione che le ha confinate a mero personaggio.

La rassegna, ideata da Laura Valente, si inserisce nel calendario ufficiale di 'Napoli 2500', promosso dal Comune per celebrare il compleanno della città. si parte al Teatro Teder con 'Mangiacapre: l'arte come rivoluzione' e il documentario di Nadia Pizzuti dedicato alla artista, regista e intellettuale femminista, fondatrice negli anni Settanta del collettivo delle Nemesiache.

A seguire un ricordo di 'Maria Teresa De Filippis: donne che corrono coi lupi', la napoletana che fu la prima pilota della Formula1 mentre nella Chiesa di Porto Salvo ci sarà un confronto sulle costituenti napoletane, madri della Repubblica, Vittoria Titomanlio e Maria De Unterrichter. Nella seconda giornata il focus è su Letizia De Martino, la prima donna magistrato a Napoli. nel 1963, e si Maria Bakunin, la scienziata di origini russe figlia del filosofo anarchico.