ABANO TERME (PADOVA) - Si è spento a causa di un male incurabile Franco Bernabei 74 anni, enologo di fama internazionale. Bernabei lascia nel dolore la moglie Daniela e i figli Matteo e Marco. La sua scomparsa ha suscitato tristezza in quanti lo conoscevano e apprezzavano. Nato ad Abano Terme nel 1952, è stato uno degli enologi italiani più autorevoli e apprezzati a livello internazionale. Cresciuto in una famiglia che da generazioni operava nel mondo del vino, mosse i primi passi affiancando il padre, importatore di vini francesi e italiani, albergatore e produttore sui Colli Euganei.
La carriera Proprio da quelle esperienze nacque la sua convinzione che i grandi vini siano il frutto del legame profondo tra territorio, vigna e uomo. Dopo gli studi di Agraria a Padova conseguì il diploma di enologo nel 1974 e iniziò la propria carriera alla Ruffino. Nel 1978 scelse la libera professione trasferendosi in Toscana, dove contribuì in modo decisivo alla valorizzazione del Sangiovese, diventando uno dei principali artefici della sua affermazione internazionale. Per questo fu soprannominato “Mister Sangiovese”. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcune delle più prestigiose aziende vitivinicole italiane, firmando vini diventati autentiche icone come Flaccianello della Pieve di Fontodi, Fontalloro di Felsina e Bucerchiale di Selvapiana. Il suo lavoro si è esteso dalla Toscana al Veneto, toccando gran parte del territorio nazionale valorizzando vitigni autoctoni italiani. Nel 1993 fondò Enoproject, società che nel tempo è diventata un punto di riferimento per numerose cantine italiane, sviluppando un metodo fondato sul principio “prima la vigna, poi il vino”: filosofia che pone al centro il rispetto del territorio e della materia prima. Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti spicca l’Oscar del Vino come miglior enologo italiano nel 2000, cui seguirono altri prestigiosi premi. Il saluto Il suo nome resta legato alla rinascita e all’affermazione internazionale di molte delle più importanti denominazioni del Paese. «Abano Terme saluta con commozione un suo concittadino che, grazie al talento, alla competenza e a una visione innovativa dell’enologia, ha saputo portare il nome della nostra città ai massimi livelli internazionali - ricorda il sindaco, Federico Barbierato - la sua professionalità, unita alla capacità di valorizzare i territori attraverso il vino, lo ha reso un punto di riferimento per intere generazioni di produttori. A nome dell’Amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza esprimo le più sentite condoglianze ai familiari, agli amici e a quanti hanno condiviso con lui un percorso umano e professionale così straordinario».









