<p>Dopo il balzo di oltre il 38% registrato il primo giorno di quotazione che aveva spinto il titolo oltre i 40 dollari per azione, la seconda seduta al Nasdaq di Bending Spoons ha visto forti prese di profitto.

Al momento di andare in stampa, il titolo - che per settorialità e natura della società potrebbe essere particolarmente volatile soprattutto nelle prime settimane di scambi, secondo le prime informazioni raccolte dagli esperti di mercato - scambiava in ribasso di circa il 12%, tra 35 e 36 dollari.

Un prezzo che implica una capitalizzazione intorno a 23 miliardi di dollari per la big tech italiana guidata dal ceo e presidente Luca Ferrari, co-founder insieme a Luca Querella, Francesco Patarnello e Matteo Danieli.</p><p>Sebbene per il momento non ci siano ancora giudizi ufficiali sul titolo da parte degli analisti, l'aspettativa dei ben informati è che Bending Spoons possa stabilizzarsi nelle prossime settimane a livelli superiori rispetto al prezzo d'ipo.

Un indizio è la forte domanda arrivata da investitori di primissimo livello, americani e non, per poter investire in Bending Spoons in fase di Ipo, tale da coprire più volte il book e da far collocare circa l'80-85% delle azioni tra 10 soggetti.