<p>Dimissioni di massa dalla commissione di Vigilanza Rai.
Tutto è iniziato con il passo indietro da parte della senatrice M5S, Barbara Floridia, e di tutti i commissari delle opposizioni dall'organismo bicamerale.
Poi è arrivato l'addio anche dei componenti di centrodestra.
Questo l'epilogo di una paralisi in cui la Vigilanza versa da oltre un anno, per via di uno stallo politico che di fatto blocca i lavori della commissione.</p><p>L'ormai ex presidente Floridia ha spiegato la sua scelta in una nota, citando come ragioni «il boicottaggio sistematico della commissione di vigilanza da parte della maggioranza e la situazione in cui sta precipitando il servizio pubblico non mi consente di andare oltre».
Floridia chiama in causa anche il rischio d'infrazione per il mancato recepimento del Media Freedom Act europeo.</p><p>Una mossa dell'opposizione a cui ha presto risposto la maggioranza. «Anche noi ci dimettiamo dalla commissione di Vigilanza Rai che è stata occupata, sequestrata e strumentalizzata in maniera irresponsabile dalla sinistra.











