I commissari dell’opposizione hanno rassegnato le proprie dimissioni dalla commissione Vigilanza Rai. Si è dimessa anche la presidente, la senatrice M5s Barbara Floridia. Le dimissioni arrivano in protesta contro il boicottaggio da parte della destra delle riunioni che sarebbero dovute avvenire per valutare l’operato della televisione pubblica. La decisione arriva alla vigilia della presentazione dei palinsesti autunnali della Rai, in programma per venerdì 3 ad Ancona.
Rai, Giachetti s’incatena per il numero legale in commissione Vigilanza
«Ho dovuto prendere atto che restare e denunciare non è servito» scrive Floridia in un post. «È ormai evidente che a questa maggioranza mancano alcuni presupposti molto importanti: il rispetto delle prerogative della minoranza, il rispetto delle istituzioni più in generale e delle regole che disciplinano il funzionamento degli organi parlamentari» si legge ancora. «Non ha più senso presiedere una commissione ormai svuotata dalle proprie funzioni. Non sono disposta a trascorrere l’ultimo anno di questa legislatura assistendo impotente alle richieste di audizioni».
La maggioranza fa mancare il numero legale dallo scorso autunno, quando è stato eletto il nuovo consiglio d’amministrazione Rai: per legge la commissione Vigilanza dovrebbe convalidare la scelta del presidente della televisione pubblica. Il nome designato è da sempre quello di Simona Agnes, ma non è mai stata trovata la maggioranza qualificata dei due terzi necessaria. Per non arrivare a esporre la propria presidente in pectore a un voto negativo, da quel momento la destra non ha mai più permesso che la commissione si riunisse, se non in alcuni momenti eccezionali, come quando esplose la bomba piazzata sotto casa di Sigfrido Ranucci o, più recentemente, per una relazione del dg Roberto Sergio a proposito delle dismissioni dovute al piano immobiliare della Rai.










