HomePaviaCronacaI misteri della Via Lattea svelati dalla ricercatrice della Scuola universitaria superiore Iuss Paviai risultati dello studio: “Il nostro studio ha migliorato la mappa tridimensionale della nostra Galassia e testato in modo indipendente le teorie utilizzate per descriverne la struttura”IRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciPavia, 3 luglio 2026 – Si estendono più lontano di quanto ipotizzato dai modelli attuali i bracci a spirale più esterni della Via Lattea. Lo sostiene uno studio a guida dell’Istituto nazionale di astrofisica, basato sui dati dei telescopi spaziali Chandra (Nasa) e XMM-Newton (Esa), che misura con precisione da record la distanza dei bracci di spirale più esterni della nostra Galassia, rivelando che si estendono fino a circa il 10% più lontano di quanto stimato.
“Volevamo capire quanto fossero davvero lontani i bracci più esterni della Via Lattea, le cui stime attuali dipendono da modelli indiretti e spesso affetti da errori sistematici – spiega Beatrice Vaia, prima autrice del paper e ricercatrice dell’Inaf, che ha condotto la ricerca nell’ambito del dottorato all’Università di Trento e alla Scuola universitaria superiore Iuss Pavia –. Abbiamo sfruttato gli anelli di scattering dei raggi X: un metodo molto diretto che si basa solo sulla geometria e non dipende dalle assunzioni su come la Via Lattea ruota, ipotesi che diventano incredibilmente incerte proprio nelle regioni più periferiche. In parole semplici, abbiamo migliorato la mappa tridimensionale della nostra Galassia e testato in modo indipendente le teorie utilizzate per descriverne la struttura”.







