Migliaia di tifosi della Lazio hanno sfilato da Ponte Milvio al Flaminio contro Lotito. Presente anche il presidente della Regione, Francesco Rocca: “Sono laziale e sono qui per ascoltare, non contestare”.
Uno spezzone del corteo dei tifosi laziali (Foto da Instagram)
Davanti gli striscioni con slogan come ‘Liberaci dal male', dietro migliaia di tifosi della Lazio scesi in corteo giovedì 2 luglio per protestare contro il presidente Claudio Lotito. La manifestazione è partita nel tardo pomeriggio da Ponte Milvio e ha raggiunto il parcheggio dello stadio Flaminio, dove è stato allestito un palco dal quale gli organizzatori hanno ribadito la volontà di proseguire la contestazione. Fra i presenti d'eccezione anche il presidente della Regione, Francesco Rocca, che ha specificato di non essere lì per contestare Lotito, ma per dimostrare vicinanza ai tifosi che "hanno bisogno d'ascolto".
"Siamo qui per difenderci da un oppressore" La manifestazione, tra cori, fumogeni e striscioni, ha percorso viale Tiziano. Tra i tanti semplici tifosi c'erano anche volti noti come l'ex falconiere della Lazio Juan Bernabé, che ha partecipato portando con sé l'aquila Olimpia (ora sostituita da Flaminia nel prepartita delle gare casalinghe), e il cantautore Tommaso Paradiso. Dal palco sono arrivati duri attacchi nei confronti del presidente biancoceleste. "Oggi siamo qui a difendere la nostra Lazio, siamo qui per la nostra dignità laziale, i nostri padri, la tradizione e la gente", hanno detto gli organizzatori. "Siamo qui a difenderci da un oppressore, da un carceriere che per i suoi interessi personali tiene prigioniere persone che hanno detto basta. Lotito libera la Lazio".







