La voglia di farsi sentire nella speranza che qualcosa cambi. È la giornata della manifestazione contro Claudio Lotito, i tifosi della Lazio scendono di nuovo in piazza per esprimere il proprio dissenso nei confronti del presidente e senatore di Forza Italia, da 22 anni alla guida della società. Il corteo parte alle 17.30 da Ponte Milvio a arriverà a piazza Ankara, sotto lo stadio Flaminio: la contestazione andrà avanti fino a tarda sera, con un dj set, esibizioni dal vivo e tanti personaggi famosi del mondo Lazio. «Portate i vostri bambini, sarà un giorno storico per la tifoseria laziale», l’appello degli organizzatori. L’obiettivo è almeno raddoppiare le presenze della manifestazione dell’estate 2025, quando in 10mila sfilarono ai Fori Imperiali mostrando striscioni e intonando cori contro l’attuale gestione. Dopo la protesta del 2016, Lotito inserì Peruzzi nell’organigramma del club: stavolta ha tentato di strappare il sì dell’ex portiere prima del corteo, ma il dirigente non ha accettato la proposta. «Il rifiuto di Peruzzi fa capire quanto sia complicata la situazione societaria, è un segnale molto grave», ha detto Roberto Rambaudi a Radiosei. L’acquisto della Reggina da parte di Lotito ha ulteriormente alimentato il dissenso: si ripeteranno le sinergie – con inevitabili critiche e polemiche – che per dieci anni avevano caratterizzato il rapporto tra la Lazio e la Salernitana. Il favorito, per esempio, come ds del club calabrese è Giancarlo Romairone, osservatore biancoceleste dall’estate 2024.
Lazio, per i tifosi il giorno della protesta contro Lotito. Isaksen si opera: fuori due mesi
Oggi il nuovo corteo contro il presidente: sarà affluenza record. Il danese dovrà saltare tutta la preparazione








