Per la presentazione del suo libro Una nuova primavera (Marsilio) a Napoli, Giuseppe Conte ha chiamato un trio di politici, ma amici. Più che amici: Goffredo Bettini, che è il dem a lui più vicino, per non dire consigliere speciale, oltreché grande sponsor dell’alleanza fra M5s e Pd; verso di lui nel libro usa espressioni di grande stima e gratitudine. C’è il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, che di Conte è stato ministro; ora è uno dei più assidui tessitori della futura coalizione di centrosinistra (peraltro a sua volta governa la città con un’alleanza larghissima). E infine Roberto Fico, oggi presidente della regione Campania, ai tempi del governo giallorosso era presidente della Camera, e a sua volta anche lui fautore dall’inizio dell’alleanza con il Pd.
All’entrata del Circolo dei canottieri, Manfredi benedice la futura alleanza. Il prossimo 8 luglio Schlein, lo stesso Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni hanno scelto proprio Napoli per presentarsi insieme sul palco e mettere in piazza, letteralmente, un inizio di coalizione. «Napoli è il luogo ideale per il dialogo», dice il sindaco, «e per una nuova primavera politica e sociale», e la “nuova primavera” in questa città significa «che noi oggi dobbiamo parlare di un Mezzogiorno molto più dinamico, competitivo, con risultati economici sicuramente positivi. Abbiamo voltato pagina. Certo va fatta una proposta di visione del futuro in grado di interpretare i grandi cambiamenti economici e geopolitici che stiamo vivendo. Però questa è una stagione positiva, ci deve essere un nuovo protagonismo del Sud, e un nuovo protagonismo di Napoli che è la città guida del Mezzogiorno».










