di
Livia Gamondi
Oggi è il trattamento utilizzato per molti tipi di neoplasie, anche le più aggressive. E la ricerca continua con nuovi anticorpi, terapie cellulari e vaccini. Un convegno per fare il punto sui progressi
Nel 2025, in Italia, sono state stimate circa 390.000 nuove diagnosi di cancro. Negli ultimi dieci anni le morti per cancro nel nostro Paese sono diminuite del 9%; dal 2007 al 2019 sono state evitate quasi 270.000 morti per tumore. Oggi, la metà delle persone che si ammalano è destinata a guarire e avrà la stessa aspettativa di vita di chi non ha sviluppato la malattia. Sono risultati importanti a cui ha contribuito l’immunorevolution contro il cancro, cioè la rivoluzione dell’immunologia che, dall’inizio degli anni Duemila, ha trasformato la storia naturale della malattia. Un cambiamento epocale, caratterizzato anche da fallimenti che però hanno contribuito a ottenere conquiste un tempo inimmaginabili in oncologia. Se ne è parlato recentemente a Milano, nel corso dell’evento Tumori, oltre il silenzio della malattia: il valore dell’immunoterapia oggi di AstraZeneca.
L’«orchestra» che protegge la vita«Il sistema immunitario può essere paragonato a un’orchestra straordinaria ed estremamente complessa, costituita da almeno 4.000 miliardi di diverse componenti – spiega Alberto Mantovani, presidente della Fondazione Humanitas per la Ricerca e Professore Emerito all’Humanitas University. Non conosciamo tutti gli orchestrali, gli strumenti e gli spartiti dell’orchestra immunologica, ma ogni passo avanti in questa comprensione si traduce in benefici per i pazienti. L’immunoterapia rappresenta la realizzazione di un sogno inseguito dalla medicina per oltre cento anni: usare le difese naturali dell’organismo per combattere il cancro. Oggi sappiamo che il tumore non è fatto solo di cellule tumorali, ma di un ambiente complesso in cui il sistema immunitario può fare la differenza. I risultati ottenuti dimostrano che questo approccio può portare a remissioni durature e, in alcuni casi, alla guarigione. La ricerca continua con nuovi anticorpi, terapie cellulari e vaccini terapeutici, perché la sfida è rendere questi benefici sempre più estesi ai pazienti».










