Presentata la nuova ricerca di Italian Insurtech Association (IIA) ed EY sul segmento PMI
Roma, 2 lug. – Nonostante il crescente dibattito su cyber risk, resilienza operativa e rischi climatici, l’approccio al rischio delle PMI italiane continua a essere prevalentemente reattivo. Secondo la nuova ricerca realizzata da EY per conto di Italian Insurtech Association (IIA), dedicata all’evoluzione del mercato Commercial Lines per le Piccole e Medie Imprese, il 67% degli operatori del settore rileva infatti solo un miglioramento limitato o nessun cambiamento nella consapevolezza delle imprese rispetto ai rischi a cui sono esposte.
La ricerca è stata presentata il 2 luglio a Milano durante la prima giornata degli Insurtech Days 2026, l’evento annuale di Italian Insurtech Association dedicato all’innovazione assicurativa. Il titolo della giornata, “Empowering Ecosystems: Protecting Risk in a Connected World”, ha posto al centro il tema dell’evoluzione del settore da una logica di prodotto a modelli basati su ecosistemi, servizi e relazioni continuative con clienti e partner.
Lo studio, che ha coinvolto compagnie assicurative, broker, insurtech e istituti bancari, evidenzia come i progressi nella sensibilità verso il rischio siano ancora prevalentemente determinati da fattori esterni. Nel 75% dei casi, infatti, una maggiore attenzione da parte delle PMI nasce da obblighi normativi o richieste provenienti da banche, clienti e Pubblica Amministrazione, mentre nel 42% dei casi è conseguenza diretta di eventi subiti dall’impresa stessa. Un dato che conferma la difficoltà del mercato nel compiere il passaggio da una logica reattiva a una cultura preventiva e strutturata della gestione del rischio.










