Negli ultimi dieci anni il settore insurtech è passato attraverso diverse fasi. Prima l’entusiasmo quasi incontrollato per la digitalizzazione delle polizze, poi la corsa delle startup direct-to-consumer che promettevano di sostituire le compagnie tradizionali, infine una fase di rallentamento, segnata da valutazioni ridimensionate e investitori più selettivi. Oggi, nel 2026, il mercato assicurativo tecnologico sembra aver raggiunto una nuova maturità.L’insurtech non è più soltanto una parola associata all’innovazione. Sta diventando l’infrastruttura operativa del business assicurativo globale.È questo il punto centrale emerso dall’analisi di Fabio Faschi, manager e osservatore del settore insurance tech, contenuta nell’articolo “The State of Insurance Tech Market: What MGAs & Carrier Teams Actually Need”, pubblicato su LinkedIn. Secondo Fiaschi il mercato sta vivendo una trasformazione molto diversa rispetto a quella immaginata solo pochi anni fa. Non siamo più nella stagione delle startup che vogliono “distruggere” le assicurazioni tradizionali. Siamo nella fase in cui le tecnologie vengono integrate dentro i processi assicurativi esistenti, con l’obiettivo di migliorare underwriting, pricing, gestione documentale, sinistri e distribuzione.In altre parole: meno storytelling sulla disruption, più execution.Indice degli argomenti
Tutto sull’insurtech 2026: innovazioni, tecnologia, startup - Economyup
Non è più l'era delle startup che vogliono “distruggere” le assicurazioni tradizionali. Nel 2026 le tecnologie vengono integrate dentro i processi assicurativi esistenti, al fine di migliorare tutti i processi, in particolare l'underwriting (valutazione del rischio). Ecco come l'AI fa la differenza











