Per i nuovi contenitori ergonomici

Roma, 2 lug. – La raccolta differenziata della frazione umida è ormai una realtà consolidata in Italia e, tra i rifiuti differenziati, l’organico si conferma la frazione più raccolta del Paese, rappresentando il 37,8% del totale. Oggi, il 92,3% della popolazione è servito dalla raccolta differenziata della frazione umida e con un’intercettazione media superiore ai 50 kg per abitante all’anno. Un risultato che testimonia la maturità del sistema, ma che rende ancora più evidente la nuova sfida della filiera: non raccogliere soltanto di più, bensì raccogliere meglio, riducendo la presenza di materiali estranei che compromettono l’efficienza del riciclo e la produzione di compost e biometano. Un obiettivo richiamato anche dai Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l’affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti urbani, che fissano un contenuto massimo di impurità del 5% nella frazione organica raccolta. Tuttavia, le indagini merceologiche che il Consorzio Italiano Compostatori svolge ogni anno evidenziano come il contenuto di Materiali Non Compatibili (MNC) sia ancora, in molti casi, superiore a questa soglia. Migliorare la qualità della raccolta attraverso soluzioni innovative, capaci di favorire il corretto conferimento da parte dei cittadini e di ridurre le frazioni estranee, rappresenta quindi una priorità per l’intera filiera del riciclo organico.