Una nuova frontiera. L'intelligenza artificiale entra nelle cure odontoiatriche del servizio sanitario pubblico per migliorare l'assistenza ai pazienti più fragili. Chi può beneficiare dello scanner intraorale con intelligenza artificiale All'Ordine Mauriziano di Torino la Struttura Complessa di Odontostomatologia ha introdotto nuove funzionalità basate sull'IA nello scanner intraorale già in dotazione al reparto, uno strumento che consente di realizzare immagini tridimensionali ad altissima precisione del cavo orale, eliminando nella maggior parte dei casi le tradizionali impronte dentali e rendendo le cure più confortevoli, accurate e personalizzate per bambini, persone con disabilità, pazienti con disturbi dello spettro autistico, pazienti oncologici e chirurgici. Che cos'è la Struttura Complessa di Odontostomatologia del Mauriziano La struttura, diretta da Paolo Appendino, è una delle sole tre strutture ospedaliere pubbliche di odontoiatria presenti in Piemonte, insieme a quelle dell'Ospedale Martini dell'Asl Città di Torino e dell'Asl di Vercelli. Ogni anno registra circa 20.000 accessi ambulatoriali, segue circa 200 pazienti ortodontici ed eroga oltre 3.100 prestazioni dedicate alle persone con disabilità, rappresentando un punto di riferimento regionale per l'odontoiatria speciale. Qual è la missione della Struttura Complessa di Odontostomatologia La missione della struttura è garantire cure odontoiatriche e ortodontiche a pazienti che, per le loro condizioni cliniche o sociali, richiedono percorsi altamente specialistici. Bambini, persone con disabilità, pazienti con disturbi dello spettro autistico, pazienti oncologici, persone affette da gravi malocclusioni o patologie parodontali e pazienti che necessitano di trattamenti odontoiatrici collegati a interventi chirurgici. Come funziona lo scanner intraorale con intelligenza artificiale Lo scanner intraorale, in dotazione alla struttura da quattro anni e recentemente aggiornato con nuove funzionalità software, consente di acquisire immagini tridimensionali ad altissima definizione dell'intero cavo orale, eliminando nella maggior parte dei casi la necessità delle tradizionali impronte con paste e cucchiai, spesso poco tollerate dai pazienti più vulnerabili. L'intelligenza artificiale supporta l'elaborazione delle immagini, la ricostruzione digitale dell'anatomia dentale e la pianificazione dei trattamenti ortodontici e protesici, consentendo simulazioni estremamente accurate del risultato finale e una progettazione altamente personalizzata dei dispositivi terapeutici. A cosa serve la scansione digitale nei trattamenti odontoiatrici La tecnologia trova applicazione non solo nei trattamenti ortodontici con allineatori trasparenti, ma anche nella realizzazione di protesi e nella pianificazione di interventi complessi. Un vantaggio particolarmente importante nei bambini e nei pazienti con disturbi dello spettro autistico o con disabilità, nei quali l'acquisizione dell'impronta tradizionale può risultare difficile. Grazie alla scansione digitale, inoltre, è possibile acquisire rapidamente immagini anche nei pazienti poco collaboranti, ricostruendo successivamente un modello virtuale completo dell'arcata dentaria. Quali percorsi dedica il Mauriziano ai pazienti con disturbi dello spettro autistico Accanto all'innovazione tecnologica, la Struttura Complessa ha sviluppato specifici percorsi di odontoiatria speciale dedicati ai pazienti più fragili. Per le persone con disturbi dello spettro autistico vengono utilizzati strumenti di Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) e «storie sociali» personalizzate, consultabili anche su tablet, che accompagnano il paziente nella conoscenza del percorso di cura e contribuiscono a ridurre ansia e timori prima della visita. Si tratta di un progetto realizzato anche grazie alla collaborazione di due igienisti dentali recentemente assunti. Perché l'intelligenza artificiale rende le cure odontoiatriche meno invasive «L'innovazione ha valore quando migliora concretamente la qualità delle cure - spiega Paolo Appendino, direttore della Struttura Complessa di Odontostomatologia - Lo scanner intraorale ci permette di lavorare con maggiore precisione, ma soprattutto di offrire un'esperienza molto meno invasiva rispetto alle impronte tradizionali. Per molti bambini, per le persone con disabilità o con disturbi dello spettro autistico questo significa affrontare il percorso di cura con maggiore serenità, migliorando la collaborazione e, di conseguenza, i risultati clinici». «Il Mauriziano continua a investire nell'innovazione tecnologica mettendola al servizio delle persone», sottolinea Franca Dall'Occo, direttore generale. «L'innovazione tecnologica acquista il suo valore più autentico quando migliora concretamente la vita delle persone - ricorda Federico Riboldi, assessore alla Sanità - L'esperienza del Mauriziano dimostra come l'intelligenza artificiale possa essere uno strumento al servizio di una sanità pubblica sempre più umana, capace di rendere le cure più precise, meno invasive e più accessibili, soprattutto per i bambini, le persone con disabilità e i pazienti più fragili. È questa la direzione in cui vogliamo continuare a investire: coniugare innovazione, competenze e attenzione alla persona per offrire percorsi di cura sempre più efficaci e inclusivi».
L’Ai ora entra nella vostra bocca e ricostruisce il cavo orale in 3D: cure dentali più sicure
Odontostomatologia del Mauriziano introduce nuove funzionalità di intelligenza artificiale per essere più precisa e meno invasiva. Assistenza migliorata per ba…










