HomeEsteriRussia, le incursioni nei cieli d'Europa per sorvegliare l'arsenale nucleare NatoIl Cremlino avrebbe reagito indisturbato per 18 mesi per via dell'impreparazione e della confusione delle autorità europee. Cosa ha scoperto l’International institute of strategic studiesUn caccia nella base della Raf nel Suffolk (Ansa)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 2 luglio 2026 – Il Cremlino avrebbe orchestrato una vasta e coordinata campagna di sorveglianza e spionaggio nei cieli europei, utilizzando droni lanciati da navi appartenenti alla sua ‘flotta ombra’ per colpire e mappare i siti nucleari e le infrastrutture militari sensibili di Regno Unito, Francia, Belgio e Paesi Bassi. L’allarmante scenario emerge da un dettagliato rapporto dell’International institute of strategic studies (Iiss) riportato dal Guardian, alla luce di ben 144 incidenti registrati in oltre una dozzina di Paesi europei a partire dalla fine del 2024.
Secondo quanto analizzato, i servizi segreti russi, coadiuvati dall’intelligence militare, avrebbero operato indisturbati per oltre un anno e mezzo a causa dell’impreparazione e confusione delle autorità europee e delle loro forze di difesa. Infatti, nonostante i ripetuti rilevamenti di incursioni russe le forze Nato non hanno abbattuto alcun drone; un’inerzia che rappresenta un grave fallimento strategico dei sistemi di difesa alleati, progettati per minacce decisamente più ‘concrete’, e non a ‘semplici’ incursioni a bassa quota. In un’occasione, un elicottero della polizia britannica avrebbe invece tentato di intercettare uno drone, decidendo all’ultimo di tornare alla base per questioni di sicurezza. Nello stesso caso, l’utilizzo del laser anti-drone sarebbe stato invece scoraggiato dagli alti comandi.







