2 Luglio 2026 – Lettura: 2 minuti

Secondo una ricerca, Mosca ha agito con «sostanziale impunità» in 144 distinti episodi, inclusi sorvoli di una base dalla Raf nel Regno Unito e di quella francese per sottomarini di Île Longue.

Utilizzando droni lanciati da navi della cosiddetta flotta ombra, negli ultimi 18 mesi la Russia ha condotto una campagna di sorveglianza dei siti nucleari e militari di diversi Paesi europei, tra cui Regno Unito e Francia. È quanto emerge da un’analisi condotta dall’International Institute for Strategic Studies, che ha rilevato 144 episodi verificatisi a partire dalla fine del 2024.

La Russia ha agito con «sostanziale impunità»

Secondo i ricercatori del think tank, Mosca ha agito con «sostanziale impunità», cogliendo alla sprovvista e disorientando le autorità di tutta Europa. Droni russi sono stati ripetutamente avvistati droni sopra numerose basi militari del Vecchio Continente, tuttavia nessun velivolo a pilotaggio remoto è stato catturato o abbattuto dalle forze armate occidentali, rivelando una falla strategica nelle difese aeree della Nato.