Questo articolo vede la luce grazie all’enorme lavoro fatto a quattro mani svolto dall’editorialista e attivista Marianna Monterosso e dalla giornalista Michela Salzillo. Entrambe hanno contribuito a un lavoro di fact-checking, citando, studiando e confrontando le fonti ufficiali, sulla base delle loro competenze nell’ambito dei Critical Disability Studies. A me è stata data l’opportunità di ripercorrere il loro background, facendo sorgere in me le loro stesse domande. Ci tenevo molto a questa premessa perché in un mondo in cui non si dà merito alle competenze e al lavoro di chi studia, fa ricerca e divulgazione scientifica, io voglio andare in direzione contraria: il mio compito è cercare di divulgare questa notizia di cui non solo nessuno parla nonostante la sua gravità e gli sforzi di Marianna e Michela di portarla all’attenzione generale, ma quel poco di cui si parla e conosce, si basa su un comunicato stampa del Ministero della Disabilità, omissivo di informazioni importanti. In un paese democratico credo che le persone disabili abbiano diritto di essere informate su cosa pende davvero sulle loro teste.

Il 17 giugno scorso, il Senato ha approvato all’unanimità il Ddl n. 1299 per la modifica degli art. 3 e 38 della Costituzione. L’annuncio è stato dato dalla ministra delle Disabilità Alessandra Locatelli sia attraverso un video entusiasta su Facebook sia con una dichiarazione sul sito ufficiale del Ministero: