di
Massimiliano Jattoni Dall’Asén
Secondo la Cgil, nelle nove province coinvolte nella sperimentazione calano richieste e prestazioni tra coloro che ne hanno diritto. Critiche a procedure, costi e carenza di personale
Doveva essere una semplificazione. Rischia invece di trasformarsi in una barriera. È questa l'accusa che la Cgil rivolge alla riforma della disabilità introdotta dal decreto legislativo 62 del 2024 e attualmente in fase di sperimentazione in numerose province italiane.
Secondo un'analisi dell'Osservatorio Previdenza del sindacato, i primi effetti del nuovo sistema non si misurerebbero soltanto sull'invalidità civile, ma anche sull'accesso alle prestazioni previdenziali di invalidità e inabilità erogate dall'Inps.








