di
Guido Olimpio
Le tensioni sulle basi e quelle sulla strategia, gli affari personali, la diffidenza L'Arabia saudita compra sistemi israeliani, si affida alla diplomazia cinese e scopre che l’alleanza con Washington non è più una garanzia automatica
L’Iran afferma che, dopo la guerra, nulla sarà come prima. Ed ha ragione. Non solo perché ha i pasdaran hanno trasformato Hormuz in una cosa «loro». Lo dimostra quanto accade nei rapporti non facili tra due alleati storici, Stati Uniti ed Arabia. Contrasti confermati dalle ricostruzioni dei media americani, con un primo scoop del Wall Street Journal e il rilancio del New York Times.
Quando Teheran ha deciso di chiudere lo Stretto Donald Trump ha ordinato Project Freedom, operazione per riaprire il passaggio. Ma lo ha fatto senza consultare Riad ed è nato uno scontro. I sauditi si sono opposti all’uso delle loro basi, il Pentagono è stato costretto ad una pausa mentre la Casa Bianca ha minacciato di bloccare le forniture di munizioni antimissile indispensabili per contenere i lanci iraniani.








