di

Silvia M. C. Senette

Fiocchi sui principali rilievi dolomitici, dalla Marmolada alla Cima delle Tofane

Nelle ultime ore il Veneto e il Trentino-Alto Adige hanno vissuto un brusco risveglio dal torpore estivo, sperimentando una transizione meteorologica repentina: dai trentotto gradi della pianura ai fiocchi bianchi in alta quota, passando per una striscia di temporali, grandinate e nubifragi che hanno sferzato il territorio. Luglio nel nord-est della penisola si apre dunque nel segno degli opposti estremi, con un colpo di coda nord-atlantico che ha spezzato, almeno temporaneamente, la morsa dell'anticiclone africano sul Nord Italia.

Neve sullo StelvioMentre in pianura e nella fascia pedemontana i termometri registravano una decisa ritirata del caldo opprimente, sopra i 2.700 metri le precipitazioni hanno assunto un pittoresco e inconsueto carattere nevoso, imbiancando i principali rilievi alpini e dolomitici con stupore dei turisti abituati, egli ultimi giorni, ad ansimare sotto la calura estiva. Al Passo dello Stelvio, a 2.758 metri d'altezza, lo scenario è invece tornato repentinamente invernale, con temperature vicine allo zero e un manto bianco che ha coperto strade e strutture. Una variazione termica radicale, documentata anche dalle immagini rimbalzate sui social, dove l'entusiasmo per il ritorno del fresco ha spinto qualcuno a reazioni goliardiche. Sulla pagina specializzata Passione Neve & Montagna sta diventando virale il video di un utente, che si gode il freddo inusuale in boxer, a torso nudo, concedendosi una doccia improvvisata strofinandosi la neve fresca presa a piene mani dal tavolino di un bar, per poi sdraiarsi direttamente sul manto bianco a bordo strada.