TRENTO. L'ondata di calore che ha interessato il Trentino e gran parte del Nord Italia sta entrando nella fase finale. Dopo giornate eccezionalmente calde, con numerosi record di giugno, è iniziata – lo spiega Giacomo Poletti - la graduale flessione delle temperature. Il vero cambio di scenario è ormai atteso nelle prossime ore, con l'arrivo di una perturbazione destinata a riportare aria più fresca e secca.
Lunedì 29 giugno è stato particolarmente significativo per Arco, dove Ivano Versini, che rileva i dati meteorologici dal 1992, ha registrato una temperatura massima di 36,7 gradi, nuovo record assoluto di giugno negli ultimi 35 anni. Il precedente primato era di 36,0 gradi, registrato il 27 giugno 2019. Anche numerose località della pianura padana hanno stabilito nuovi record mensili, con punte superiori ai 40 gradi, mentre a Gorizia sono stati raggiunti 40,1 gradi, la temperatura più alta mai rilevata in 156 anni di osservazioni.
La svolta è attesa da mercoledì 1 luglio. Dopo una mattinata ancora stabile con schiarite, tra le ore 13 e le 20 è previsto il transito di un fronte freddo che porterà temporali in movimento da nord-ovest verso sud-est. Sarà questo il passaggio destinato a interrompere definitivamente la fase di caldo intenso, favorendo l'ingresso di aria sensibilmente più secca.















