In questi giorni di fine giugno, un'eccezionale "cupola di calore" sta stringendo l'Europa e l'Italia in una morsa asfissiante, spingendo le temperature a livelli record e portando diverse nazioni a dichiarare lo stato di emergenza. Tuttavia, nel corso dei prossimi giorni è attesa una svolta: l'arrivo di temporali sempre più frequenti riporterà le temperature su valori più in linea con il periodo.

Attenzione, però, al rischio di intense grandinate, innescate proprio dall'enorme energia termica accumulata. Mattia Gussoni, meteorologo de ilmeteo.it, conferma l’anomalia climatica estrema tuttora in corso su parte dell’Europa e dell’Italia con valori fino a +10°C (addirittura fino a 15/20°C in Francia e Germania con punte massime nei giorni scorsi a 40°C a Parigi) oltre le medie storiche di riferimento.

Una simile fase di caldo anomalo, solo vent'anni fa, non sarebbe stata fisicamente possibile. La responsabilità di questi record, infatti, non va attribuita esclusivamente alla prepotente espansione dell'anticiclone subtropicale africano, ma risiede soprattutto nel cambiamento climatico di fondo.

L'aumento delle temperature a livello globale, innescato dalla sempre maggiore concentrazione di CO₂ di origine antropica in atmosfera, fa sì che l'attuale "base di partenza" del nostro clima sia sensibilmente più calda rispetto al passato.