La Lombardia, e Milano in particolare, sta vivendo un vero e proprio boom di data center. Proprio in questa Regione si concentrano infatti la maggior parte di queste infrastrutture, prevalentemente per la vicinanza con le dorsali e la presenza di aziende interessate a sfruttare i servizi erogati.

Se da un lato è un fatto positivo per la trasformazione digitale della Regione e del Paese, dall'altro non mancano critiche: parliamo di infrastrutture estremamente energivore, che possono mettere a dura prova sia la rete elettrica, sia inquinare ulteriormente un'area che sotto questo profilo è già messa male.

Per questo motivo chi realizza e gestisce data center sta cercando soluzioni per ridurre l'impatto ambientale di questi grandi centri di calcolo. Sia puntando sull'approvvigionamento da fonti rinnovabili, sia puntando sull'economia circolare. È il caso del recente accordo fra A2A ed Equinix, che mira a recuperare il calore in eccesso dei data center e utilizzarlo per risaldare abitazioni e uffici tramite teleriscaldamento.

A2A ed Equinix insieme per recuperare il calore in eccesso dei data center

L'accordo fra le due aziende è mirato a recuperare il calore in eccesso generato dai data center del campus di Equinix situato a Settimo Milanese. Nello specifico, Equinix si occuperà di progettare e gestire il sistema di esportazione del calore, che verrà trasferito nell'Energy Center recentemente realizzato da A2A in prossimità del sito. All'interno dell'Energy Center sono presenti quattro pompe di calore con una capacità totale di 72 MW, due sistemi di accumulo termico con una capacità di 6.000 metri cubi e un'infrastruttura dedicata al trasporto dell’energia termica verso la rete urbana.