<p><strong>A2A</strong> ed <strong>Equinix</strong> puntano sul recupero del calore dei data center per accelerare la <strong>decarbonizzazione del teleriscaldamento milanese</strong>.

Le due società hanno siglato una partnership industriale che consentirà di trasformare l'energia termica prodotta dai server del campus <strong>Equinix</strong> di <strong>Settimo Milanese</strong> in una nuova fonte di calore per la rete cittadina gestita dal gruppo guidato da <strong>Renato Mazzoncini</strong>. </p> <p>L’iniziativa rappresenta uno dei più rilevanti progetti italiani di <strong>economia circolare</strong> applicata alle infrastrutture digitali e, secondo <strong>Equinix</strong>, è destinata a diventare uno dei maggiori interventi di <strong>recupero di calore dai data center in Europa</strong> al di fuori dei Paesi nordici. </p> <h2><strong>Calore per oltre 21 mila abitazioni</strong></h2> <p>A regime il progetto consentirà di recuperare circa <strong>225 GWh di energia termica</strong> all'anno, pari a un incremento di circa il 20% del calore decarbonizzato distribuito attraverso la rete di <strong>teleriscaldamento di Milano</strong>.

L’energia recuperata sarà sufficiente a soddisfare il fabbisogno di riscaldamento di <strong>oltre 21 mila abitazioni</strong>, evitando l'emissione di oltre <strong>345 mila tonnellate di CO2</strong>. </p> <p>Il calore verrà trasferito a un nuovo <strong>Energy Center</strong> realizzato da <strong>A2A</strong> nelle vicinanze del campus Equinix, dove sarà valorizzato attraverso quattro pompe di calore per una capacità complessiva di <strong>72 MW</strong>, due sistemi di accumulo termico da 6.000 metri cubi e una nuova infrastruttura di collegamento con la <strong>rete urbana</strong>. </p> <p>Contestualmente <strong>A2A</strong> estenderà la propria rete di teleriscaldamento, così da distribuire il calore recuperato su una porzione sempre più ampia della città, dal centro alle aree periferiche. </p> <h2><strong>Un modello per la crescita dei data center</strong></h2> <p>L'accordo arriva in una fase di forte espansione del mercato dei data center, alimentata dalla crescente domanda di servizi <strong>cloud</strong> e applicazioni di <strong>intelligenza artificiale</strong>, che comportano consumi energetici sempre più elevati.