<p>L’Italia è pronta a recepire con un <strong>decreto legislativo</strong> le disposizioni parte del pacchetto del <strong>Listing Act europeo</strong> (Direttiva Ue 2024/2810 e Regolamento Ue 2024/2809) relative alle <strong>modalità di voto delle quotate.</strong> </p> <p>Con il provvedimento sul tavolo del cdm di oggi, giovedì 2 luglio, le società a voto plurimo non potranno più essere escluse dalla negoziazione sui sistemi multilaterali di negoziazione, come l'<strong>Euronext Growth Milan (Egm) </strong>di Piazza Affari.

Si tratta di una misura che mira ad ampliare l'accesso ai mercati e semplificare le regole di quotazione, oltre che a renderle più omogenee a livello europeo. </p> <p> </p> <p>Le azioni a <strong>voto plurimo </strong>sono una categoria speciale di azioni che, in deroga al classico principio «un'azione, un voto» <strong>attribuiscono al titolare un numero di voti superiore a uno </strong>(fino a un massimo di 10 in Italia, grazie alle recenti riforme del Testo Unico della Finanza) per ogni azione posseduta. </p> <p>Per le aziende, in particolare quelle familiari o le startup, l'avvicinamento a una ipo (Offerta Pubblica Iniziale) comporta il timore di perdere il controllo della gestione aziendale a causa dell'ingresso di nuovi soci.